TESTO
Ich bin’s, ich sollte büβen,
an Händen und an Füβen,
gebunden in der Höll’.
Die Geiβeln und die Banden,
und was du ausgestanden,
das hat verdienet meine Seel’.
Wer hat dich so geschlagen,
mein Heil, und dich mit Plagen
so übel zugericht’?
Du bist ja nicht ein Sünder,
wie wir und unsre Kinder,
von Missetaten weiβt du nicht.
TRADUZIONE
Io sono quello, io dovrei espiare
alle mani e ai piedi
legato, nell’inferno.
I flagelli e le catene
che tu hai sopportato,
questo ha meritato la mia anima.
Chi ti ha così percosso,
anima mia, e chi con piaghe
ti ha così ridotto?
Tu davvero non sei un peccatore
come noi e i nostri figli.
Tu non conosci il peccato.
INFORMAZIONI
VOCI: 4, A: J.S. Bach, TR: Boanerges, G: corale, L: tedesco, P.E.: 2 giugno 1981
ESECUZIONE: 21 maggio 1993,
ASCOLTA ICH BIN’S!
DIRETTORE: F. Stocco
ALTRO
Dalla Matthäus Passion. La prima strofa risponde alla domanda di Giuda: “Sono forse io, Signore?” (Mt. 26,22).
La seconda strofa medita sulla domanda di Mt. 26,68: “Indovina, Cristo, chi ti ha percosso?” posta a Gesù nel Sinedrio.
Spartito via email.


